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Uccelli di palude

Di Giovanni Rizzo. 12 giugno 2020

Nelle zone umide di questa nostra bella Italia vivono migliaia di uccelli acquatici.
Gli uccelli acquatici sono tra i più spettacolari esseri viventi che popolano le paludi e le zone umide. La loro figura ha una plasticità più spiccata di quella di altri animali, ad esempio dei pesci. Alcuni di questi uccelli non mostrano un adattamento particolare al mezzo acquatico anche se stanno in questo ambiente per una o più stagioni dell’anno per trascorrere parte del loro ciclo biologico, ad esempio per nidificare, per accoppiarsi, o per cambiare piumaggio. Altre specie sviluppano adattamenti anatomici e fisiologici che permettono loro di stare totalmente a proprio agio in questo ambiente da cui di fatto dipendono per poter vivere.

Tipi di uccelli acquatici
Caratteristiche degli uccelli acquatici
Uccelli acquatici marini
Anatidi e uccelli nuotatori
Uccelli che camminano nell’acqua
Uccelli limicoli
Gallinelle d’acqua e folaghe
Rapaci acquatici e Martin Pescatore
Altri uccelli acquatici
Tipi di uccelli acquatici
Tutti gli uccelli, come tutto il resto dei vertebrati, dipendono dall’acqua per poter vivere. Ma quando parliamo di uccelli acquatici, si può dire che si tratta di specie che hanno un legame indissolubile con l’ecosistema che li ospita per tutta la vita o stagionalmente.

Questi uccelli sono diversificati quanto a forma, dimensioni e adattamenti all’ambiente acquatico. Tra loro troviamo gli uccelli migratori, o che utilizzano questi habitat per cercare cibo o per procreare.

Esiste una classificazione degli uccelli acquatici a seconda del loro stile di vita:

Uccelli acquatici propriamente detti: la principale caratteristica di questo gruppo è la presenza di certi adattamenti anatomici o fisiologici come il piumaggio più folto o reso impermeabile dalla secrezioni di polveri o grassi da parte di ghiandole apposite (come nei cormorani), o la scarsa irrigazione sanguigna presente nelle loro zampe (pinguini) la cui temperatura rimane al di sotto del resto del corpo, evitando cosí la perdita di calore a contatto con l’acqua fredda.
Uccelli semi-acquatici : anche se non presentano adattamenti specifici per la vita in acqua, queste specie vivono principalmente nella vegetazione che sta attorno alle paludi o ai corsi d’acqua. Necessitano stare nelle vicinanze per portare a termine una parte del ciclo vitale, come la nidificazione o la ricerca di cibo.
Caratteristiche degli uccelli acquatici
Gli uccelli acquatici sono animali vertebrati che dipendono, in qualche modo, dagli ambienti umidi come le paludi per poter completare il loro ciclo biologico, per cui il loro grado di dipendenza da questi habitat varia a seconda della specie. Questi uccelli hanno un ruolo importante a livello ecologico, come consumatori, come creatori di materia organica e come modificatori dell’ambiente che li circonda. D’altro canto le paludi servono come luoghi di nidificazione, dove possono raggrupparsi migliaia di individui, oppure come rifugio o come fonte di cibo per gli uccelli acquatici.

Queste specie posseggono caratteristiche uniche, visto che si tratta di adattamenti all’habitat umido che non tutti gli uccelli hanno sviluppato. Tra queste peculiarità uniche troviamo le zampe palmate, che possono avere diversi gradi di sviluppo a seconda della specie. Ad esempio nei pellicani questa membrana ricopre tutte le dita della zampa, mentre in altri uccelli come le anatre, le oche o i gabbiani arriva solo alla base delle dita, oppure si sviluppa solo in alcune dita singole.

Inoltre queste specie posseggono piume impermeabili visto che si sono abituate a nuotare, e alcune di loro vanno anche sott’acqua in cerca di cibo. Altre specie posseggono dita e unghie molto larghe che consentono loro di muoversi sopra la superficie dell’acqua senza affondare (come le jacanide). Specie come le cicogne o le gazze hanno zampe molto lunghe che permettono loro di cercare cibo dentro acque poco profonde senza bagnarsi le piume. D’altro canto lo sviluppo delle ali è un fattore chiave, giacché esistono specie che hanno adattato le ali a mo di remo per poter nuotare. Altra caratteristica utile all’acqua è il corpo fusiforme, come nei pinguini.

Anche il becco è tra le parti del corpo che alcuni uccelli hanno adattato all’ambiente, rendendoli più lunghi in modo tale da pescare il cibo dall’acqua o dal fango. Gli uccelli da spiaggia, ad esempio, posseggono un becco allungato e fine, che usano per sondare zone poco profonde, mentre altre specie come il fenicottero o le anatre, hanno dei becchi che filtrano l’acqua.

La presenza di un certo tipo di uccelli nella palude dipenderà dalla quantità di vegetazione presente e dalla stagione.

Uccelli acquatici marini
Sono un gruppo di uccelli che vivono sul mare e sulle coste dove cercano cibo e altre cose. Il loro adattamento morfologico gli permette di nuotare, sguazzare e immergersi nell’acqua in cerca di cibo, inoltre, alcune specie posseggono delle ghiandole specializzate nell’eliminazione del sale in eccesso, come accade anche in alcuni coccodrilli. È un gruppo molto eterogeneo che comprende diverse specie. Troviamo uccelli molto grandi come l’albatros reale (Diomedea epomophora), altri con il sacco golare, come il pellicano comune, oppure le sule dal grande becco (Sula sula), fino a specie di medie e piccole dimensioni come zafferano meridionale (Larus dominicanus) o l’uccello delle tempeste europeo (Hydrobates pelagicus).

Uccelli acquatici marini
Anatidi e uccelli nuotatori
In questo gruppo riuniamo le specie che sono specializzate nel nuoto e nella pesca sott’acqua, come ad esempio le anatre, come l’anatra reale (Anas platyrhynchos), i cormorani come quello di Magellano (Phalacrocorax magellanicus) o i podilimbi come lo svasso piccolo (Podiceps nigricollis), specie che inoltre sono erbivore o onnivore pescatrici.

Anatidi e uccelli nuotatori
Uccelli che camminano nell’acqua. In generale questi uccelli si adattano a ambienti acquatici, ma la differenza che intercorre con altri uccelli che vivono in questo ambiente, è la loro capacità di camminare dentro l’acqua, tecnica che utilizzano per catturare i pesci che formano una parte consistente della loro dieta. Ció avviene grazie alle sue zampe, collo e becco molto allungati. All’interno di questo gruppo possiamo nominare gli aironi, come quello cenerino (Ardea cinerea) o le cicogne, come quella americana (Ciconia maguari).

Uccelli che camminano nell’acqua
Uccelli limicoli. Sono specie che si adattano ad una grande quantità di ambienti acquatici, tra i quali vi sono zone umide d’alta montagna, spiagge sabbiose o con rocce, foreste di mangrovie, ecc. Si tratta di uccelli piccoli o medi con zampe lunghe, con becchi larghi e non molto lunghi, come ad esempio il corriere piccolo (Charadrius dubius). Altre specie invece hanno il becco allungato e fine, come la recurvirostra andina, che come dice il nome, ha il becco leggermente ricurvo.

Gallinelle d’acqua e folaghe
La maggior parte di queste specie utilizzano la vegetazione presente al margine dei laghi, delle paludi o delle lagune per proteggersi e trovare cibo. Si sono adattate sia a nuotare, come è il caso della fulica (Fulica atra), sia a camminare sopra la vegetazione acquatica come le jacanide. I membri di questo gruppo di solito hanno dei corpi che permettono loro di muoversi con agilità attraverso la vegetazione.

Rapaci acquatici e Martin Pescatore
Questo gruppo si compone di specie di uccelli che non sono propriamente acquatici, e non posseggono mutazioni che consentono di nuotare. Tuttavia grazie a diverse tecniche riescono a usare la depredazione aerea per catturare le loro prede, che la maggior parte delle volte son pesci. Un esempio di questi uccelli sono il falco pescatore ed il martin pescatore (Megaceryle torquata).

Altri uccelli acquatici
Come il gruppo precedente anche queste specie non presentano mutazioni genetiche che le rendano adatte alla vita acquatica, però si trovano bene nella vegetazione limitrofa ai corsi d’acqua dove si procacciano il cibo. Il merlo acquatico europeo (Cinclus cinclus) è l’unico passeriforme che è strettamente acquatico visto che possiede un piumaggio spesso ed impermeabile ed altre adattamenti fisiologici che gli permettono di stare sott’acqua per vari secondi usando le ali come remi.

AIRONE BIANCO
Appartiene alla famiglia degli Ardeidi.
Ha il collo a S, il becco lungo, zampe alte e sottili. Mangia pesce, rane e molluschi e costruisce il nido sugli alberi o tra le canne.
Raggiunge la lunghezza di 1 m, con 1,80 m di apertura delle ali.
E’ l’esemplare piú bello tra gli Ardeidi.

AIRONE CINERINO

Ha la testa grigia, il collo grigio e bianco mentre nero – lucido sono le due fasce allungate sopra la testa, e sulla stessa c’è un ciuffo del quale fanno parte anche alcune strettissime e lunghe penne bianche. Vive in tutta Europa, ma anche in Asia e in Africa.

GABBIANO

E’ generalmente di colore bianco e grigio. Ha le zampe e il becco rossi e penne nere dalla parte della testa. Raggiunge l’altezza di 40 cm.

GARZETTA

Vive nell’Europa meridionale, nell’Asia meridionale e in Africa. Ha il piumaggio bianco ed è ornato di lunghe penne che partono dalla nuca e dal collo.

CORMORANO

È un grosso uccello nerastro con mento, cosce e guance bianchi. Raggiunge l’altezza di 90 cm e si nutre di pesce. Il cormorano è un uccello migratore, ma sul delta del Po trascorre anche gli inverni. Di tutti gli uccelli che abbiamo visto, il cormorano è l’unico che non ha le ghiandole che rendono le piume impermeabili. Per questo motivo si mette con le ali semiaperte al vento.

CANNAIOLA

È lunga circa 12 cm, vive nell’Europa e nell’Asia. Si nutre di insetti, ragni, lumachine e vermi. La cannaiola costruisce il nido ad ascensore; ciò significa che fa il nido tra le canne in modo da poterlo spingere in su o in giú, con la testa, a seconda dell’altezza dell’acqua.

FENICOTTERO ROSA

Il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) o fenicottero maggiore, è alto circa 106 cm e ha un’apertura alare di circa un metro e mezzo; il piumaggio è rosa e le punte delle ali sono nere. Il collo e le zampe sono molto lunghi, i piedi sono palmati e hanno tre dita.

Oltre agli uccelli c’erano ancora tanti altri animali come, per esempio, la nutria.

NUTRIA

Le nutrie vivono lungo i fiumi o nelle paludi. Si nutrono di erbe e radici. Le nutrie sono pericolose perché scavano delle gallerie negli argini del fiume che così rischiano di venire distrutti durante le piene.
Le nutrie non sono animali originari di questa zona. Sono state portate nel passato dall’Asia perché si pensava che la loro pelliccia potesse essere apprezzata dalle signore. Però questo non è successo e gli allevatori hanno deciso di liberarle. In questo modo esse si sono stabilite in questa zona.

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