Consigli di fotografia

Muri di pietra a secco

CONSIGLI DI FOTOGRAFIA

Muri a Secco a Modica, Ragusa e Siracusa

Realizzare muri a secco, detti anche muri in pietra grezza, è una vera e propria arte dalle origini molto antiche. 

I muretti a secco rappresentano il primo esempio di opera artigianale umana e sono presenti in tutte le culture del pianeta. Essi costituiscono, infatti, il primo tentativo dell’uomo di adattare l’ambiente circostante alle proprie esigenze, attraverso la costruzione di ripari dalle intemperie e muri di delimitazione del proprio territorio.

Muri in Pietra: un’Arte Antica

I muri a secco vengono costruiti senza malta e intonaco, ovvero sistemando pezzi di pietra calcarea, scolpita ad hoc, l’una sull’altra, secondo gli insegnamenti degli antichi mastri artigiani. Ancora oggi i muretti a secco svolgono un’importante funzione pratica che va dalla recinzione alla delimitazione dei fondi, senza dimenticare l’importante azione ‘frenante’, di contenimento, nei  terreni a rischio idrogeologico.

Passione, Fatica ed Esperienza

Nonostante siano trascorsi migliaia di anni dalle prime costruzioni di muri a secco, ancora oggi la loro messa in posa richiede passione, fatica, estro e tanta esperienza. 

Ogni pietra deve essere prima ricavata o scelta e successivamente lavorata con attenzione e competenza, in modo da creare un mosaico bello da vedere ma, sopratutto, strutturalmente stabile.

le pietre grezze, oltre che per la realizzazione di muri a secco, possono essere lavorate per vari fini: pozzi, fontane e forni.

muretti a secco siciliani sono espressione di un’arte antica. La loro importanza è stata riconosciuta anche dall’Unesco, che li ha inseriti nella lista degli elementi immateriali Patrimonio dell’Umanità. Il paesaggio diSicilia è pieno di esempi in tal senso: costituiscono un’aspetto tipico delle campagne, ma non solo. Il Dry Stone Walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra, ammassando le pietre l’una sull’altra, senza usare alcun altro elemento, a eccezione della pietra a secco (che non viene usata sempre).

Per comprendere il valore dei muretti a secco siciliani, vi basti pensare che è uno dei primi esempi di manifattura umana. Di fatto, troviamo questo tipo di lavori in altre parti d’Italia e del mondo, sia per fini abitativi che per scopi collegati all’agricoltura (soprattutto per i terrazzamenti).

“Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo”, spiega l’Unesco. I muri a secco, aggiunge l’organizzazione, “svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura”.

I muretti a secco in Sicilia

Nei territori etnei, i muretti racchiudono i ricchi vigneti o costruiscono le “turrette”,  che si trovano nei territori di Linguaglossa, Piedimente Etneo e Randazzo. Le campagne della provincia Ragusana hanno una miriade di muri realizzati rigorosamente a secco, ovvero senza malta, secondo una tradizione antichissima. Questi, articolandosi sul terreno come una ragnatela, le rendono di spettacolare bellezza, dando comunque, al tempo stesso, un volto inconfondibile al territorio ibleo.

La ragione della fitta maglia di muri a secco va ricercata nella precoce formazione di una classe di piccoli proprietari terrieri, che dalla prima metà del Cinquecento frazionarono un immenso feudo e che, manualmente, assieme a numerosi contadini ne delimitarono le nuove proprietà in piccoli e grandi vignali con tali muri a secco.

Realizzare muri a secco, detti anche muri in pietra grezza, è una vera e propria arte dalle origini molto antiche. 

I muretti a secco rappresentano il primo esempio di opera artigianale umana e sono presenti in tutte le culture del pianeta. Essi costituiscono, infatti, il primo tentativo dell’uomo di adattare l’ambiente circostante alle proprie esigenze, attraverso la costruzione di ripari dalle intemperie e muri di delimitazione del proprio territorio.

Muri in Pietra: un’Arte Antica

I muri a secco vengono costruiti senza malta e intonaco, ovvero sistemando pezzi di pietra calcarea, scolpita ad hoc, l’una sull’altra, secondo gli insegnamenti degli antichi mastri artigiani. Ancora oggi i muretti a secco svolgono un’importante funzione pratica che va dalla recinzione alla delimitazione dei fondi, senza dimenticare l’importante azione ‘frenante’, di contenimento, nei  terreni a rischio idrogeologico.

Passione, Fatica ed Esperienza

Nonostante siano trascorsi migliaia di anni dalle prime costruzioni di muri a secco, ancora oggi la loro messa in posa richiede passione, fatica, estro e tanta esperienza. 

Ogni pietra deve essere prima ricavata o scelta e successivamente lavorata con attenzione e competenza, in modo da creare un mosaico bello da vedere ma, sopratutto, strutturalmente stabile.

le pietre grezze, oltre che per la realizzazione di muri a secco, possono essere lavorate per vari fini: pozzi, fontane e forni.

muretti a secco siciliani sono espressione di un’arte antica. La loro importanza è stata riconosciuta anche dall’Unesco, che li ha inseriti nella lista degli elementi immateriali Patrimonio dell’Umanità. Il paesaggio diSicilia è pieno di esempi in tal senso: costituiscono un’aspetto tipico delle campagne, ma non solo. Il Dry Stone Walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra, ammassando le pietre l’una sull’altra, senza usare alcun altro elemento, a eccezione della pietra a secco (che non viene usata sempre).

Per comprendere il valore dei muretti a secco siciliani, vi basti pensare che è uno dei primi esempi di manifattura umana. Di fatto, troviamo questo tipo di lavori in altre parti d’Italia e del mondo, sia per fini abitativi che per scopi collegati all’agricoltura (soprattutto per i terrazzamenti).

“Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo”, spiega l’Unesco. I muri a secco, aggiunge l’organizzazione, “svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura”.

I muretti a secco in Sicilia

Nei territori etnei, i muretti racchiudono i ricchi vigneti o costruiscono le “turrette”,  che si trovano nei territori di Linguaglossa, Piedimente Etneo e Randazzo. Le campagne della provincia Ragusana hanno una miriade di muri realizzati rigorosamente a secco, ovvero senza malta, secondo una tradizione antichissima. Questi, articolandosi sul terreno come una ragnatela, le rendono di spettacolare bellezza, dando comunque, al tempo stesso, un volto inconfondibile al territorio ibleo.

La ragione della fitta maglia di muri a secco va ricercata nella precoce formazione di una classe di piccoli proprietari terrieri, che dalla prima metà del Cinquecento frazionarono un immenso feudo e che, manualmente, assieme a numerosi contadini ne delimitarono le nuove proprietà in piccoli e grandi vignali con tali muri a secco.

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